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MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE

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I recenti cambiamenti nella società, le sempre maggiori tendenze all’internazionalizzazione, la mescolanza delle culture e la crescita esponenziale degli scambi commerciali tra paesi diversi hanno portato alla creazione di una società multietnica e multiculturale, all’interno della quale sono presenti persone che hanno radici, tradizioni, abitudini e una lingua completamente diverse dalle nostre.

Con il passare degli anni, e quindi con l’aumentare di queste tendenze, si è fatta sempre più forte la necessità di formare delle figure professionali che siano in grado di fare da mediatori tra due lingue e culture diverse: in risposta a questa esigenza specifica è nata la figura del mediatore linguistico e culturale.

Si tratta di una particolare figura che, come dice la definizione stessa, conosce alla perfezione due lingue e culture diverse ed è in grado di fare da ponte tra le due, permettendo così una comunicazione efficace per entrambe le parti. La figura del mediatore culturale può avere vari settori di applicazione, sia in campo aziendale e professionale che in quello sociale.

La mediazione culturale per le aziende
Per le aziende che hanno rapporti commerciali con partner internazionali, il mediatore culturale è una figura di particolare importanza, in quanto è la persona di riferimento per poter comunicare correttamente con il referente internazionale. In questo caso, quindi, il mediatore culturale dovrà essere un interprete o un traduttore in grado di esprimersi perfettamente, oltre che in italiano, anche nella lingua del partner commerciale dell’azienda per la quale lavora. Compito del mediatore linguistico è quello di fare da intermediario in qualsiasi transazione, di occuparsi della corrispondenza, di essere presente alle visite di delegazioni straniere e di gestire ogni altro aspetto della comunicazione in lingua straniera.

Per le aziende, quindi, la figura del mediatore culturale si concretizza in un traduttore e interprete specializzato che lavori all’interno dell’azienda stessa e abbia competenze non solo linguistiche, ma anche tecniche appartenenti allo specifico settore di attività dell’azienda in questione, nonché giuridiche ed economiche per poter comprendere a fondo il funzionamento della parte amministrativa e burocratica dell’azienda ed essere in grado di gestire correttamente anche le situazioni più complesse.

La mediazione culturale per la società
Se la figura del mediatore culturale all’interno di un’azienda è un concetto esistente già da molto tempo e che ormai è da tutti riconosciuto come essenziale ed indispensabile per tutte le ditte che vogliono avere rapporti commerciali con partner internazionali, diverso è il caso del mediatore culturale presente all’interno di vari enti ed istituzioni allo scopo di favorire la comunicazione tra persone che parlano lingue completamente diverse e non intellegibili tra loro.

Si tratta, in questo caso, di un’esigenza emersa soltanto recentemente, in seguito agli importanti flussi migratori che hanno interessato il nostro paese e trasformato la nostra società in una società a tutti gli effetti multiculturale. E proprio perché si tratta di fenomeni piuttosto recenti, il processo di integrazione degli immigrati non è ancora completo al 100% e spesso questo genera problemi, legati soprattutto alla scarsa conoscenza della nostra lingua che impedisce o comunque rende difficoltosa la comunicazione a qualsiasi livello.

Gli ambienti in cui la presenza di un mediatore linguistico ed interculturale sarebbe necessaria sono molteplici:

• Gli ospedali e le Asl, dove la presenza del mediatore faciliterebbe il rapporto tra paziente e medico aiutando nella spiegazione dei sintomi e nella comunicazione della diagnosi.

• I tribunali e le questure, dove gli immigrati si recano per richiedere i permessi di soggiorno, i ricongiungimenti familiari e gli altri documenti necessari al loro soggiorno in Italia, spesso incontrando problemi di comunicazione che gli impediscono di comprendere a fondo i procedimenti burocratici necessari per il rilascio di tali documenti, molto spesso complessi già di propria natura.

• Le scuole, all’interno delle quali ormai è diventata normale la presenza di studenti di altre nazionalità che, almeno all’inizio, hanno bisogno di aiuto per imparare bene la lingua oltre che le materie di insegnamento.

Questi sono soltanto alcuni esempi di strutture pubbliche nelle quali la presenza di un mediatore linguistico e culturale serve per rendere possibile la comunicazione tra due persone appartenenti a culture diverse e che parlano lingue molto distanti tra loro e che altrimenti incontrerebbero grossi ostacoli nella comunicazione. A questo breve elenco, vanno aggiunte tutte le organizzazioni e gli enti non-profit che si occupano a vari titoli dell’integrazione dei nuovi immigrati nella nostra società.

Come si diventa mediatori linguistici
Esiste un apposito corso di laurea dedicato proprio alla formazione di mediatori linguistici ed interculturali.

Il programma di studi prevede lo studio approfondito di almeno due lingue straniere, che lo studente deve arrivare a padroneggiare sia nella forma scritta che in quella orale, ma vengono insegnate anche le tecniche di traduzione e le varie tipologie e generi di testi, per far sì che il futuro mediatore possa essere in grado di tradurre efficacemente ogni genere di documento.

Infine, ad una buona cultura generale, il mediatore linguistico ed interculturale affianca anche una formazione in campo giuridico ed economico che gli permette di conoscere anche gli aspetti relativi all’ambito burocratico del suo lavoro.


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