Ormai tutti si trovano, prima o poi, a dover studiare l’inglese: chi inizia da piccolissimo, chi lo studi a scuola, chi purtroppo non ha avuto nessuna di queste possibilità e si ritrova a doverlo imparare una volta cresciuto.
Per tutti, l’obiettivo è uno solo: riuscire ad ottenere i migliori risultati possibili con il minimo sforzo.
Qual è il modo migliore per raggiungere questo obiettivo?
Ovviamente, non esiste una risposta universale, che sia valida per tutti: ognuno ha i propri tempi e i propri metodi di apprendimento e non c’è un programma o una metodologia più efficace in assoluto.
Può capita che quello che funziona per qualcuno, per altri abbia meno valore.
In generale, però, sarebbe bene puntare su qualcosa che riesce ad appassionarci, in modo che l’impegno – che è la componente imprescindibile per riuscire ad imparare una lingua con successo – risulti divertente e meno pesante: un conto è partecipare a una noiosa lezione frontale con un insegnante che ripete meccanicamente delle regole, e un conto è partecipare attivamente allo studio dell’inglese perché si è molto motivati ed invogliati dal tema proposto.
Uno dei metodi che in genere riscuote più successo è quello di guardare film in lingua originale: si può scegliere, infatti, il film che più ci piace e guardarlo più e più volte in lingua originale fino a quando non si arriva a comprendere bene tutto ciò che dicono.
Di certo è un metodo divertente ed efficace per migliorare la comprensione orale della lingua e per imparare un inglese “vero”, diverso da quello dei libri, molto spesso troppo rigido e formale.
I limiti dell’insegnamento tradizionale
Molto spesso nei corsi scolastici gli insegnanti che abbiamo di fronte non sono madrelingua e, di conseguenza, possono insegnarci soltanto una pronuncia approssimativa della lingua che, per quanto possano sforzarsi, non sarà mai uguale a quella di un madrelingua.
Così, molti studenti italiani si ritrovano, ad esempio, a parlare un inglese che ha perso gran parte della sua ricca varietà vocalica, con il risultato che nel caso in cui si ritrovassero a parlare con persone inglesi, questi farebbero fatica a capirli.
Infinite varietà di inglese
A questo, poi, va aggiunto il fatto che l’inglese è una lingua molto diffusa nel mondo e sono davvero molti i paesi in cui questa lingua viene parlata come prima lingua dalla popolazione generale: oltre al Regno Unito, l’inglese si parla anche in Irlanda, in Australia, negli Stati Uniti, in Canada, in Scozia, in Nuova Zelanda e in molti altri paesi. In ognuno di questi, la pronuncia è leggermente diversa da quella standard e acquista delle caratteristiche peculiari che variano da zona a zona.
Come se non bastasse, poi, all’interno di ogni paese sono presenti delle varianti regionali, un po’ come in Italia c’è l’accento milanese, quello romanesco e quello siciliano che influiscono sulla nostra pronuncia anche quando parliamo in italiano standard e non in dialetto.
Limitandosi ad un corso scolastico, ci sarà preclusa la possibilità i confrontarci con questa varietà di accenti e di pronunce e, se anche il nostro insegnante fosse madrelingua inglese, non potrebbe insegnarci che a riconoscere un solo accento e una sola variante di inglese.
Lo slang
C’è poi tutta una lingua nella lingua, che convive con questa ma è limitata nell’uso a determinati contesti informali: si tratta dello slang ovvero delle espressioni gergali presenti in ogni varietà di inglese.
Certo, il più famoso è lo slang americano, in quanto spesso associamo questo tipo di linguaggio ai film in cui gang di criminali di colore utilizzano un loro particolare linguaggio per comunicare, ma non si tratta dell’unica variante esistente.
Anche nell’inglese britannico sono presenti molti termini gergali che risulterebbero difficili da comprendere anche per altri madrelingua inglesi che vivono ad esempio in America o in Australia.
L’unico modo per poter familiarizzare con queste espressioni, è quello di cercare di trovarsi di fronte a queste espressioni quanto più spesso possibile e, se magari al primo incontro ci potrà sfuggire il significato, piano piano impareremo a intuire il senso di quella parola e a imparare a riconoscerla.
Imparare l’inglese con i DVD
Ecco, quindi, che tutti questi aspetti della conoscenza della lingua possono migliorare grazie all’ascolto dell’audio originale.
Ovviamente, la visione di un film in lingua originale presuppone una conoscenza almeno di base della grammatica e della struttura della frase, perché partendo da zero sarebbe alquanto difficile riuscire a seguire alcunché.
Un film o un cartone animato in inglese può aiutare chi ha già un’infarinatura della lingua a perfezionarne la conoscenza e a comprendere meglio il parlato e a capire e usare la lingua viva e non quella dei libri di testo.
Inizialmente, la cosa migliore da fare è quella di guardare il film con l’audio inglese ed i sottotitoli italiani.
Sebbene i sottotitoli, soprattutto per motivi di spazio, non permettano una traduzione letterale di quanto viene effettivamente detto nel film, comunque ci offrono l’opportunità di capire ciò che viene detto.
Questa prima visione, quindi, è utile più che altro per capire la trama del film (se non la conosciamo già) e riconoscere sin da subito le prime espressioni, sicuramente le più semplici.
Come seconda fase, si può passare all’ascolto dell’audio inglese con sottotitoli in inglese: così impareremo ad associare alla parola scritta anche la sua pronuncia, dal momento che in inglese le due forme possono essere anche molto diverse tra loro.
Nel caso in cui poi non si riesca proprio a capire qualche parola, neanche intuendone il significato dal contesto, si potrà sempre mettere il film in pausa e consultare il dizionario.
L’obiettivo finale è quello di riuscire ad arrivare a vedere il film in lingua originale senza sottotitoli, ovviamente essendo in grado di capire tutto ciò che viene detto.
Sarà difficile all’inizio e sarà necessario guardare e riguardare più volte il film, ma lentamente si imparerà a riconoscere determinate combinazioni di suoni e l’ascolto sarà sempre più facilitato.
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